Il tempo vuoto della scuola

di Antonio Lupo

Come nel suo precedente lavoro editoriale “Uno sguardo tra i banchi di scuola-Il mondo della scuola visto attraverso gli occhi di una Dirigente” (Mal d’estro edizioni, 2013), Caterina Scarascia racconta ne Il tempo vuoto, Giorgiani Editore, 2025 , con sentimento e accorata partecipazione, episodi di vita scolastica, frammenti di realtà vissuta, analizzando le criticità del sistema-scuola  e prospettando  possibili strategie didattiche per contrastarle, aspetti professionali  già  in  nuce nella sua prima pubblicazione.

Rimane coinvolgente  la  sincera  vena narrativa, la sua efficace abilità di scrittura nel cogliere le specifiche  dinamiche  delle situazioni collegiali, accanto a quelle  familiari e sociali, di fronte all’accettazione e all’elaborazione  di problematiche complesse, nel contesto di una  tipica  struttura “ a legami deboli”, come quella scolastica. Una realtà molto impegnativa  per i docenti,  chiamati a  mettere in gioco la propria disponibilità e  le proprie competenze professionali e relazionali, ad incrementare  la formazione continua e la  ricerca di innovazione , attraverso un lavoro in team. Solo  una didattica alternativa alla sterile routine obsoleta, più attenta ai cambiamenti della collettività e alle reali capacità di apprendimento degli alunni, può portare infatti ad esiti gratificanti.

Nella prima parte del  volume l’autrice  si sofferma sullo  “sbaraglio” e il disorientamento che  può creare un  problema di dislessia, se non viene adeguatamente riconosciuto, delineando le incertezze iniziali per  la famiglia  e  per le insegnanti.

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