di Antonio Devicienti

Le onde invernali dall’Adriatico irrompono fra l’immobile franare delle fortificazioni messapiche – biancheggiano i blocchi di cemento delle colonie estive abbandonate.
La storia e il tempo non combaciano a Santa Cesarea perché il tempo è uno sguardo stordito di vento e salsedine.
Se accumula polaroid sbiadite dentro scatole di cartone è per devozione alla luce che avanzando dai Balcani s’irraggia tra le architetture arabescate di un tempo irripetuto.




































































