Inchiostri 179. Santa Cesarea

di Antonio Devicienti

Le onde invernali dall’Adriatico irrompono fra l’immobile franare delle fortificazioni messapiche – biancheggiano i blocchi di cemento delle colonie estive abbandonate.

La storia e il tempo non combaciano a Santa Cesarea perché il tempo è uno sguardo stordito di vento e salsedine.

Se accumula polaroid sbiadite dentro scatole di cartone è per devozione alla luce che avanzando dai Balcani s’irraggia tra le architetture arabescate di un tempo irripetuto.

Questa voce è stata pubblicata in Inchiostri di Antonio Devicienti e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *