Citazioni 9. Il passato

“Passati tanti anni è una faticaccia ricordarsi le cose precise come stavano. Quello che la gente ha detto scopri che non era vero niente. Bisogna stare attenti. È fetente il passato, si scioglie nella fantasticheria. Strada facendo intona certe ariette che nessuno glielo ha chiesto. Se ne torna bighellonando tutto imbellettato di pianti e pentimenti. Siamo seri. Allora tocca chiedere prontamente aiuto al cazzo, per non perdere la bussola. È l’unico mezzo, un mezzo da uomini. Farselo rizzare di brutto ma non cedere al raspone. No. Tutta la forza risale al cervello, come dicono. Una botta da puritani, ma alla svelta. È fottuto il passato, si arrende, è un attimo, con tutti i suoi colori, i suoi neri, i suoi chiari, i gesti precisi della gente, ricordi còlti di sorpresa. È una carogna il passato, sempre ubriaco di smemoratezza, un vero marpione che ha sputato su tutte le tue vecchie storie, già sistemate, cioè accatastate, schifose, al rantolante termine dei giorni, nella bara tutta tua, morto ipocrita. Ma dopo tutto sono cazzi miei, direte voi.”

Louis-Ferdinand Céline, Guerra, a cura di Pascal Fouché. Con una premessa di François Gibault. Traduzione di Ottavio Fatica, Adelphi eBook, Milano 2023, p. 83.

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