Invocazione

di Antonio Prete

Grigiolunari tronchi, anfratti e nodi,

infogliate ferite, antri di numi

arborei e di moresche fole, ulivi,

nella cui chioma leggera s’immilla

il verde, e svaria giungendo al pallore,

assorti, in muta folla degradanti

fino alle aspre marine, vampa e quiete,

dove dormono, in un solo respiro,

le dure albe delle raccoglitrici,

gli incantamenti acerbi dei ragazzi,

resistete alla polvere dei giorni,

all’erosione della lontananza

Selva splendente, non ti renda opaca

la salsedine né il vento della vita.

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