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- Lettera 44 31. Nella profondità della memoria si ritrova il senso delle storie


Archivi categoria: Poesia
Nel niente
di Paolo Vincenti Il tempo non raddoppia una vita; quando scende l’oblio, come un nero sudario, le parole non dette, gli abbracci imbarazzati si perdono nel niente, diventano niente.
Sullo stato della lingua italiana
di Antonio Prete Negletta, priva d’odore, la lingua. Scialba, gracile, sterpo di ramaglia, fiamma sì fioca che pare s’estingua, incerto balbettio, accenno, faglia . che lacera del pensiero la tela. Ignora i gradi del sentire, come l’azzurro svari nel giorno, … Continua a leggere
Pubblicato in Poesia, Tutto è sempre ora di Antonio Prete
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Sera d’inverno (1)
di Paolo Vincenti Quando annera la sera e il cane si accuccia sul tappeto, si spegne il rombo dei motori e la giostra dalle ruote dentate ferma i catodi e i differenziali, c’è un altro fuoco che crepita nel camino … Continua a leggere
Giaculerie 18
di Paolo Vincenti Un’arte inutile Un’arte inutile, come il canto della rondine che, venuta in città, per avere più pubblico, non ne ebbe nessuno. Fossi rimasto, io, usignolo di campagna dal canto melodioso invece che garrulo rondinone di città. Che … Continua a leggere
L’ulivo e il ficus
di Augusto Benemeglio L’ulivo saraceno Si contorce al sole Freme al vento Con nodi antichi Per dare tutto di sé Fino a spremere La bellezza fraterna Di un frutto Che non s’incatena All’albero Ma si offre Con generosità Per convertirsi … Continua a leggere
Giaculerie 17
di Paolo Vincenti Clinamen Nel tempo impareggiabile, infinito, irreversibile, il corso degli eventi viene sconvolto dall’elemento imprevisto, la scheggia impazzita, il fulmine a ciel sereno, la fatalità imponderabile. Nel tempo immutabile, lineare, isocrono, scocca la scintilla che muta l’ordine delle … Continua a leggere
Vecchio album milanese
di Antonio Prete È il tempo che avvampano i roseti la sera tra via Olona e via Bandello, quando i tuoi desideri hanno la forma di nubi fuggitive, quando un ponte sul Naviglio è balcone per miraggi e il tremito … Continua a leggere
Pubblicato in Poesia, Se la pietra fiorisce di Antonio Prete
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Morciano di Leuca
di Augusto Benemeglio Qui veniva Cristo coi dodici Veniva con la sua barba Saracena a spezzare il pane E cuntare parabole Sotto gli ulivi secolari C’è ancora la sua luce E la sua voce nel cielo Non distruggete questa luce … Continua a leggere
Giaculerie 14
di Paolo Vincenti Fuori Tienimi fuori dalla giostra delle raccomandazioni dal gran ballo delle nomine e dalle fumoserie dalle riunioni di partito e dalle ipocrisie tienimi fuori dai sindacati e dalle tangenti dal “tanto peggio tanto meglio” di certi dementi … Continua a leggere
Giaculerie 13
di Paolo Vincenti Kazaki Alla luce dei falò i cosacchi ballano la trojka fra la steppa sterminata e il grande fiume silente pulsano nella notte migliaia di stelle Siamo solo un punto persi nell’infinito fluire e all’incontro di due secoli
Il libro della notte
di Antonio Prete Open the book of evening to the page where the moon, always the moon, appears … (M.Strand, Moon) Apri il libro della notte alla pagina in cui la luna appare libera da nubi, e Orione sta … Continua a leggere
Pubblicato in Poesia, Se la pietra fiorisce di Antonio Prete
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Giaculerie 12
di Paolo Vincenti Il tarlo In preda ad uno stato modificato di coscienza, come un pazzo, un santo, un sufi, uno stilita, lo scrittore entra in un territorio immaginale e prende il sopravvento la mania creativa, stato di grazia, … Continua a leggere
Taccuino di traduzioni 23. Pierre de Ronsard
di Antono Devicienti Nota alla traduzione Pierre de Ronsard (castello della Possonnière, Vendôme, 1524 – Saint-Cosme-en-l’Isle, Tours, 1585) venne educato all’amore per le lettere. Destinato tuttavia alla carriera diplomatica già a 12 anni fu introdotto a corte, ma, dopo una … Continua a leggere
Giaculerie 11
di Paolo Vincenti Il tarlo In preda ad uno stato modificato di coscienza, come un pazzo, un santo, un sufi, uno stilita, lo scrittore entra in un territorio immaginale e prende il sopravvento la mania creativa, stato di grazia, metadone … Continua a leggere
Giaculerie 10
di Paolo Vincenti Ricordanze Ciangotta il torrentello quasi prosciugato, nel canale che attraversa il giardino, quel chioccolio riporta a suoni di altri tempi e sopraggiungono le ricordanze, che resistono. tenaci, come la pianta dell’olivastro, abbarbicate, come all’olmo i viticci, delle … Continua a leggere
Invocazione
di Antonio Prete Grigiolunari tronchi, anfratti e nodi, infogliate ferite, antri di numi arborei e di moresche fole, ulivi, nella cui chioma leggera s’immilla il verde, e svaria giungendo al pallore, assorti, in muta folla degradanti fino alle aspre marine, … Continua a leggere
Giaculerie 9
di Paolo Vincenti Bucolicalcolica Al poco vento, i cardi disperdono i loro semi e cicaleggianti contadine, appoggiate a grigie biciclette, invadono parlottando i sentieri di campagna. Un uzzolo, un arabesco, una vagabonda pensée. I raggi del sole riempiono la stanza … Continua a leggere
Giaculerie 8
di Paolo Vincenti Malasorte Dal niente, una fantasmatica visione come una mutata a mezzogiorno nel niente scompare come una scia di mosche in lontananza o forse in rimembranza La malasorte porta sempre guai
Miraggi e Naufragi
di Augusto Benemeglio Ci portavano – quei mari striati di verde, gonfi di storia dimenticata – i castelli diruti e le torri di vedetta abbandonate, le campagne bruciate, gli ulivi inerpicati sulle rocce delle serre che facevano lamenti d’argento, i … Continua a leggere
Giaculerie 7
di Paolo Vincenti La vita ingarbugliata E la vita si ingarbuglia, come il gomitolo scarruffato di un gatto, come una matassa di cui non si trova il bandolo, come il punto indefinito, una bussola impazzita, una pista inzaccherata, una stanza … Continua a leggere


































































