Archivi tag: Antonio Prete

Spleen

di Antonio Prete Una palma,  l’orizzonte, la riva : sulla duna un cespuglio arso di cardi. Passa la nave mia, ha nella stiva pegni d’amore, sdruciti stendardi.

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Nell’attesa paziente della forma

di Antonio Prete Nell’attesa paziente della forma, nel tepore del principio, quando ancora l’alfabeto non è agghindato per la festa della lingua e il pensiero somiglia al lucore che increspa all’alba il sogno, in questi annunci la poesia è forse … Continua a leggere

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Sera d’inverno a Verucchio

di Antonio Prete Sono nuvole scure le chiome dei pini lungo la strada che scende al ponte. Un lago di nebbia a valle : dagli argini salgono colline nell’ultima luce. . In fondo al viottolo, sopra il borgo, si è … Continua a leggere

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Rosa mutabilis

di Antonio Prete Quando la luce diluvia dall’azzurro e sui petali aderge la rugiada, lei, tremando, s’imporpora, poi, variabile stella, accorda la tastiera dei colori al movimento dei corpi che vorticano infiammati di celestiale lontananza. . Il fiato della terra … Continua a leggere

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Vittorio Bodini

di Antonio Prete Non ho conosciuto Vittorio Bodini. Nell’ultimo decennio della sua vita ero a Milano, prima studente, poi giovane insegnante. Ero, tuttavia, un lettore della sua poesia e delle sue traduzioni. La prossimità che sentivo con Bodini era anzitutto … Continua a leggere

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Su un motivo di Jean Tardieu

di Antonio Prete Dove non luce luna, dove non canta gallo, dove l’altrove e il qui si sono smarriti. . Nessun arcobaleno sulle dune. Nessun filo di vento nelle vele. . E tu somigli, fuggitivo, al tempo privo di tempo, … Continua a leggere

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Notte, campane

di Antonio Prete La furia improvvisa delle campane  nel sabato lontano di resurrezione e il sole ancora dolce nella strada, le strisce d’ombra sui marciapiedi  e le biciclette che svoltano col freno stridente e un aquilone di carta oleata blu … Continua a leggere

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Sestina

di Antonio Prete                (andando in treno lungo l’Adriatico) Gabbianelle sul greto di un estuario. I cespugli e i pensieri sotto un velo. I sassi del frangiacque nel sudario di nebbia, il mare privo del suo cielo. Poi, una guglia. … Continua a leggere

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Yves Bonnefoy: L’imperfezione è la cima

di Antonio Prete È l’ultimo verso di una poesia da Hier régnant désert, del 1958. Un verso che, sbalzato come su una stele, epigrafico, e insieme esortativo, conclude una rappresentazione del lavoro artistico, assunto come figura dell’esistenza umana stessa, del suo … Continua a leggere

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L’invito

di Antonio Prete I nervi sono trame della lingua, le ossa sanno il disfacimento, dice, le pulsazioni graffiano le arterie. È il tuo corpo l’alfabeto che scrive il mondo, afferma, e dunque lascia pure virar tutti i colori verso il … Continua a leggere

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Hanno visto…

di Antonio Prete Hanno visto gli alberi torcersi nel terrore, hanno visto le schegge frantumare le stelle, hanno visto il giorno stringersi al cuore la distruzione come un’amante. . Hanno visto il padre sollevare da terra il cadavere della figlia … Continua a leggere

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Intervista ad Antonio Prete: è l’infanzia che custodisce il senso di ogni stagione della vita

di Antonio Errico La sua origine è a Copertino, tra gli ulivi e il santuario della Grottella, tra il mito di Giuseppe Desa – il frate asino, il santo dei voli-  e il desiderio del mare, tra racconti di madre … Continua a leggere

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Le vert paradis

di Antonio Prete L’erba, l’erba mattutina, com’era nell’infanzia  lucente l’erba, com’era odorosa, con la sua brina. . Com’era forte l’albero, tutto pieno di primavera. . E la luce, com’era bianca la luce, fin dentro il cuore della sera. . Quanto … Continua a leggere

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Rispondersi

di Antonio Prete Questo sole ottobrino che dall’alba è intento ad asciugare i coppi dei tetti e a far lucenti le foglie della magnolia, ha nella sua dolcezza un tremito che è dimenticanza del fulgore estivo e insieme passo quieto … Continua a leggere

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Taccuino blu 2. Pixel e lontananze

di Antonio Prete                    Un’immagine al giorno sul display, oggi una bianca cascata e gli uccelli che volano leggeri nella schiuma, ieri un’iguana ti fissava con grandi occhi dal suo mantello verde, è la terra con le sue meraviglie che … Continua a leggere

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Taccuino blu 1. Milano, inverno e primavera 1968

di Antonio Prete Acerba intimità con l’impossibile. . Una pioggia di volti lungo il giorno, le strade solidali con il grido. Era cielo, era carne il desiderio. . Prosodia della rivolta, Vietnam, Praga, la lontananza ferita era nei passi, nei … Continua a leggere

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Lengua mara 4. Poi comu nee

di Antonio Prete ‘Nu zippicieddhu sparesce  allu ientu, lu thremulu, urtimu, ti ‘na cicala more all’aria, si stuta inthra la sera. Comu  fogghie, lu iernu nni li ula : . l’oce, li risi, li chianti si perdinu. Lu tiempu, ‘nu … Continua a leggere

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Lengua mara 3. Li rose tua

di Antonio Prete So’ li rose tua  li zinzuli ti la nuegghia ca uardai sobra lu pignu. So’ lu filutiluna ca stringìa l’arriri la notte. . Li parole tua so li lèune ca purtai sobbra  lu mantile e mo’ sta … Continua a leggere

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Lengua mara 2. ‘Na ‘intata

di Antonio Prete Lu rùculu ca zumpa sobbra li pethre, la cicala ca canta ‘nthra l’ aulie, l’angilieddhu ca ti sera ngira e ngira ‘nturn’a la lampa, basta ‘nu fiatu, ‘nu frusciu ti  lu ientu, e la ‘ita li pigghia, … Continua a leggere

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Lengua mara 1. Sobbra la rena

di Antonio Prete La stessa luna, ci tuerni, sobbra lu ciardinu, lu stessu ientu  a mmienzu li calipsi. Lu cardillu sta dorme rretu n’itru ‘mbalsamatu. ‘Na nuegghia russesce sobbr’ a mmare : lu giurnu si sta stuta. . Comu quannu … Continua a leggere

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