Sordità, pandemia silenziosa: il parere degli esperti

di Rocco Orlando

     “Sordità: pandemia silenziosa” è il titolo della Conferenza Stampa organizzata a Roma il 10 marzo 2024, in occasione della terza giornata nazionale SIO (Società Italiana di Otorinolaringoiatria) e ChCF( Chirurgia Cervico-facciale)-SIAF (Società Italiana di Audiologia e Foniatria) per la sensibilizzazione sulle malattie dell’orecchio e disturbi uditivi. Questa iniziativa si è svolta in linea con il programma della Giornata Mondiale dell’Udito istituita dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e che recita: ”La salute dell’udito è una priorità riconosciuta dalla salute pubblica e c’è bisogno di aumentare la consapevolezza in merito alla sua importanza”.

     Oltre il 5% della popolazione mondiale, circa 446 milioni di persone, registra una riduzione dell’udito; 72 milioni di individui al mondo usano la lingua dei segni, l’80% dei quali vive nei Paesi in via di sviluppo. In Europa si stima che ci siano 750.000 sordi che usano la lingua dei segni e si pensa che sia lo 0.1% della popolazione di un determinato Paese. In Italia sono 7 milioni le persone con problemi uditivi e rappresentano il 12.1% della popolazione. Le persone che usano la lingua dei segni in Italia dovrebbero essere circa 40.000.

     “La sordità può essere dovuta a diversi fattori come genetici ed ereditari”, dice il prof. G. Danesi, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Giovanni XXIII di Bergamo, già presidente di SIO e ChCF, “ad otiti croniche sia dell’infanzia che dell’adulto che devono essere trattate per prevenire un decadimento neurale dell’udito, a patologie infettive virali e non, fino alla patologia tumorale benigna, come quella del nervo acustico”. Sono necessarie campagne collettive di screening e di sensibilizzazione perché la “sordità ha un costo calcolabile intorno ai 36 miliardi di euro all’anno e dovuto a costi assistenziali, disabilità, assistenza relativa, accompagnamento del paziente con ritardo cognitivo, astensione dal lavoro, costi sanitari e riabilitativi”. Continua il dott. Danesi: “La sordità non esiste, esistono malattie dell’orecchio con conseguenti disturbi uditivi”.

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