Archivi tag: Adele Errico

70 anni dalla pubblicazione di “Full of life” di John Fante

di Adele Errico Los Angeles è la città degli angeli. Come se ci fossero angeli che la sorvegliano e la custodiscono da lassù e poi angeli che si confondono tra le folle di passanti, siedono nei caffè, camminano lungo gli … Continua a leggere

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Otranto, 14 agosto 1480: il coraggio di una scelta

 di Adele Errico La mattina del 14 agosto 1480, Antonio Pezzulla, detto “Primaldo”, si inginocchia in cima al colle della Minerva, a Otranto. Il colpo netto di una scimitarra gli mozza la testa che rotola giù per il colle. Il … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 9. “Inviti superflui” di Dino Buzzati e il senso del ritorno

di Adele Errico Si può vivere tutta una vita in un racconto? E in quella vita, tutte le stagioni, e la gioia e il dolore di una storia d’amore, e l’incanto e la malinconia di una felicità lontana? Se quel … Continua a leggere

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E.T., 40 anni d’amicizia senza confini né paura

di Adele Errico “Mi pare impossibile che quando c’è la luna noi si dorma nelle nostre case. (…) Quando c’è la luna fuori della finestra chiusa succedono cose strane, e meravigliose (…) ci sono cose che corrono e navigano per … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 8. Storia di Gordon Pym di Poe e “i gorghi del destino”

di Adele Errico Un dipinto di Renè Magritte raffigura un uomo che, specchiandosi, non vede il proprio volto ma la propria nuca. All’angolo della specchiera è posato un libro, il cui titolo, con i caratteri ovviamente capovolti, è leggibile nell’immagine … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 7. Il buio oltre la siepe di Harper Lee e la purezza della giustizia

di Adele Errico “Prima di tutto,” disse, “voglio insegnarti un semplice trucco, Scout, e se lo imparerai andrai molto più d’accordo con tutti: se vuoi capire una persona, devi cercare di considerare le cose dal suo punto di vista…”. Con … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 6. “Moby Dick o la Balena” di Melville e il luccichio “delle cose lontane”

di Adele Errico “Laggiù soffia! Laggiù soffia! La gobba come una montagna di neve! È Moby Dick!”. Pallida come la neve, voltola per i mari selvaggi la sua massa simile a un’isola, Moby Dick, la Balena. Nuota e si dimena … Continua a leggere

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Carlo Pagetti, Il mondo secondo Philip K. Dick

di Adele Errico Philip K. Dick muore il 2 marzo del 1982 e il suo corpo viene deposto accanto a quello della gemella Jane, morta subito dopo la nascita. In quel momento, dopo una separazione durata cinquantaquattro anni, i due … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 5. “Il Grande Gatsby” di Fitzgerald e lo stupore dell’illusione

di Adele Errico New York, Long Island. Estate 1922. Se si potesse immaginare il Paradiso, probabilmente sarebbe una delle feste descritte nei romanzi di Fitzgerald.  Personaggi “belli e dannati” vanno e vengono, leggeri come falene, da giardini azzurri luccicanti di … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 4. “Lolita” di Nabokov e la realtà dell’invenzione

di Adele Errico “…e poi, senza il minimo preavviso, un’azzurra onda marina si gonfiò sotto il mio cuore, e su una stuoia immersa in una polla di sole, seminuda, sdraiata, e poi in ginocchio, e poi voltata sulle ginocchia, ecco … Continua a leggere

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Un libro per l’estate: 3. “Il vecchio e il mare” di Hemingway, il riposo del Creatore

di Adele Errico “Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti”. Il mare, lui, se lo porta dentro gli occhi. Sono una cosa sola, lui e il mare. … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 2. “Sostiene Pereira” di Tabucchi e il coraggio di vivere

di Adele Errico “Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d’estate”. Quando per la prima volta ho sentito (o letto, da qualche parte) il titolo del romanzo di Antonio Tabucchi, ho immaginato un’enorme mano che sosteneva qualcuno (ho pensato … Continua a leggere

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Un libro per l’estate 1. “Lo straniero” di Albert Camus e la meraviglia di essere uomini

di Adele Errico È “traboccante di sole”, Lo straniero di Camus. È il sole di Algeri, che fa battere il sangue nelle tempie, rende molle l’asfalto e illumina il paesaggio di luce cruda. Sotto questo sole si consuma l’esistenza di … Continua a leggere

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Carta poetica del Sud di Simone Giorgino

di Adele Errico “…e nulla c’è che mi distolga dal credere che ancora oggi la terra e gli uomini abbiano bisogno d’essere amati dal mio sguardo, suscitati nella terra, forti, vittoriosi nella splendida materia delle parole”. Così scriveva Alfonso Gatto, … Continua a leggere

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Raffaele Carrieri: arte, cultura e fame a Montparnasse

di Adele Errico Quella di Montparnasse è una fame che divora da dentro, un buco che parte dallo stomaco e si propaga come voragine in ogni centimetro del corpo. Ogni personaggio del romanzo di Raffaele Carrieri, Fame a Montparnasse, è … Continua a leggere

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Carte d’amore di Antonio Prete

di Adele Errico Una carrozza corre per le strade di Rouen. Le attraversa, prendendo velocità al dolore della frusta sui cavalli che galoppano in un turbine di polvere e, a ogni minima sosta, una voce di uomo dall’interno della carrozza … Continua a leggere

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Galleria d’amore: quattro dipinti per Sonja e Raskòlnikov

di Adele Errico Un uomo e una donna si tengono per mano. Li vediamo di spalle, gli occhi rivolti alla steppa siberiana inondata di sole. Lui è uno degli assassini più famosi della letteratura, lei è la via per la … Continua a leggere

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Grazie per il ballo

di Adele Errico Il taxi arriva al numero 88 di Währinger Gürtel alle 22.45. Al telefono ti avevano detto che avresti dovuto trovarti alle 23.30 davanti al cancello dell’ambasciata italiana e, possibilmente, di portare con te una mascherina: “ci saranno … Continua a leggere

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Intervista ad Andrea Donaera

a cura di Adele Errico Lei che non tocca mai terra è una fiaba oscura. Ogni fiaba ha degli aspetti oscuri che lasciano addosso un senso di orrore profondo, arcano. Cosa ti affascina di più delle fiabe? Soprattutto delle due … Continua a leggere

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Andrea Donaera, Lei che non tocca mai terra. Un coro di voci che cantano d’amore

di Adele Errico Milan Kundera sosteneva che i suoi personaggi non nascevano certo da un grembo materno e che la sua Tereza fosse nata dal brontolio di uno stomaco. Quel brontolio è l’elemento che scatena l’azione, il dettaglio che racchiude … Continua a leggere

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