Archivi tag: Antonio Errico

L’assenza del padre nell’indifferenza dei nostri tempi

di Antonio Errico Alcuni giorni fa, in un articolo sul “Messaggero”, Luca Ricolfi analizzava puntualmente le ragioni che hanno determinato quella che si può definire una società senza padre. Vecchie e nuove ragioni. Tutte giuste, probabilmente. Alle quali si potrebbero … Continua a leggere

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La schiavitù del possesso del nuovo

di Antonio Errico Quando i tempi sono oppure sembrano incerti, instabili, smottanti, sospesi a qualcosa che non si sa nemmeno cosa sia, quando sono attraversati da dubbi di ogni entità e di ogni sorta, e si presentano scomposti, sfilacciati, senza … Continua a leggere

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I resti di Babele 5. La macchina da scrivere

di Antonio Errico Così, all’improvviso, senza nessun sintomo, nessun avvertimento, il computer s’inchioda, non va avanti né indietro. Non risponde ai clic. Non si spegne nemmeno. Il gatto sul desktop mi fissa sornione. Il cellulare del tecnico mi informa con … Continua a leggere

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In questa civiltà del rumore, il silenzio è una virtù

di Antonio Errico Qualche settimana fa, in un editoriale su conformismo digitale e compiti dell’informazione, il direttore di “Quotidiano” Claudio Scamardella ricordava un’affermazione di Salvatore Accardo, violinista di fama mondiale, a proposito del silenzio. Non conosciamo più il silenzio, ha … Continua a leggere

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Lo sguardo di Camilleri sul fondo dell’infanzia

di Antonio Errico Un grande, Andrea Camilleri. Un grande. Con l’ultimo libro, Esercizi di memoria, ha superato i cento: libri. Per quanto riguarda il conto degli anni, corrono i suoi novantadue. Un grande Andrea Camilleri. Un grande. Non ho ancora … Continua a leggere

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Quanta nostalgia nei ritorni sui luoghi della memoria

di Antonio Errico Giornata FAI d’autunno. Oggi. Luoghi da scoprire. Da riscoprire. Un’arte. Un paesaggio. Un percorso a tema. Un’abbazia basiliana che sorveglia l’orizzonte da un’umile altura. Una torre di scolta a strapiombo sull’infinito. In compagnia. Da soli. (Meglio). Per … Continua a leggere

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I resti di Babele 4. L’insostituibile essenzialità dei libri

di Antonio Errico “Anche quando avevamo libri a nostra disposizione, molto tempo fa, non abbiamo saputo trarre profitto da ciò che essi ci davano. Abbiamo continuato come se niente fosse ad insultare i morti. Abbiano continuato a sputare sulle tombe … Continua a leggere

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L’arte è una riconoscenza nei confronti degli antenati

di Antonio Errico In un articolo sulla “Lettura”, il domenicale del Corriere della Sera, intitolato “La fine della memoria”, il regista Davide Ferrario ricorda quello che disse Andy Warhol cinquant’anni fa: in futuro tutti saranno famosi per quindici minuti. Ma … Continua a leggere

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La bellezza non può durare senza la conoscenza

di Antonio Errico Diceva Johann Wolfgang Goethe: un arcobaleno che dura un quarto d’ora non lo si guarda più. Si fa l’abitudine anche alla bellezza: fino al punto da non sentirne più l’attrazione, da non avvertirne più la seduzione. Accade … Continua a leggere

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I resti di Babele 3. La memoria dei fogli nei cassetti

di Antonio Errico Sui fogli di un’agendina sprofondata in un cassetto, ci sono segnati i numeri di telefono di persone conosciute in almeno trent’anni. Fogli ingialliti. Inchiostro stinto. Anche numeri di creature che sono state e non sono più, di … Continua a leggere

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